Salvador de Bahia ti aspetta a gennaio con un segreto: sole tropicale, cultura africana autentica e un viaggio completo che costa meno di una settimana in Italia

Mentre l’inverno avvolge l’Europa nel suo abbraccio freddo, dall’altra parte dell’Atlantico Salvador de Bahia splende sotto il sole tropicale di gennaio, offrendo temperature che oscillano tra i 26 e i 30 gradi. Questa è la capitale afro-brasiliana per eccellenza, dove le radici africane si intrecciano con l’eredità coloniale portoghese creando un mosaico culturale irresistibile. Per chi ha superato i cinquant’anni e cerca un viaggio che unisca riposo, cultura autentica e scoperte inaspettate senza svuotare il portafoglio, Salvador rappresenta una destinazione sorprendentemente accessibile e ricca di sfumature.

Gennaio coincide con l’estate brasiliana, ma qui il clima rimane gradevole grazie alla brezza atlantica che mitiga il caldo. È il momento perfetto per esplorare questa città prima dell’esplosione del Carnevale di febbraio, quando i prezzi schizzano alle stelle e la folla invade ogni angolo. Avrete così l’opportunità di vivere Salvador nel suo ritmo quotidiano, quello autentico fatto di sorrisi spontanei, musica che sgorga dalle finestre e profumi che raccontano secoli di storia.

Il cuore pulsante del Pelourinho

Il centro storico di Salvador, noto come Pelourinho, è un labirinto di vicoli acciottolati e palazzi coloniali dalle facciate colorate che sembrano dipinte con i colori dell’arcobaleno. Qui il tempo scorre diversamente: le chiese barocche rivestite d’oro testimoniano la ricchezza del periodo coloniale, mentre le donne vestite di bianco immerse nei riti del Candomblé mantengono vive le tradizioni africane. Non limitatevi a una visita frettolosa: questo quartiere merita almeno due giornate intere per essere assaporato con calma.

La Igreja de São Francisco custodisce uno degli interni barocchi più straordinari del Brasile, con oltre 100 chili d’oro che ricoprono pareti e soffitti. L’ingresso costa circa 3 euro, un prezzo irrisorio per immergersi in tanta magnificenza. Percorrete il Pelourinho nelle ore meno calde del mattino o nel tardo pomeriggio, quando la luce radente esalta i colori pastello degli edifici e i musicisti cominciano a radunarsi nelle piazzette.

Salvador oltre le cartoline

Mentre molti turisti si concentrano esclusivamente sul centro storico, chi ha più tempo a disposizione scopre una Salvador diversa e altrettanto affascinante. Il quartiere di Rio Vermelho è dove i soteropolitani (così si chiamano gli abitanti di Salvador) trascorrono realmente il loro tempo libero. Qui troverete chioschi sulla spiaggia che servono pesce fresco a prezzi accessibili – un pranzo abbondante costa tra i 7 e i 10 euro – e un’atmosfera decisamente locale lontana dai circuiti battuti.

Il Mercado Modelo, situato nel porto, merita una visita non tanto per gli acquisti quanto per osservare l’artigianato locale e la vita quotidiana. Potrete trovare oggetti legati al Candomblé, strumenti musicali tradizionali e tessuti colorati, sempre contrattando con gentilezza e rispetto.

Le spiagge urbane e oltre

Salvador vanta oltre 50 chilometri di litorale. Se le spiagge della Barra sono comode e facilmente raggiungibili, vale la pena spingersi verso Praia do Flamengo o Stella Maris, dove l’acqua è più limpida e la sabbia meno affollata. Gli autobus urbani collegano tutte queste località con una spesa di circa 1 euro a corsa. Per chi preferisce maggiore tranquillità, una gita di un giorno all’Isola di Itaparica offre un assaggio di paradiso tropicale: i traghetti partono regolarmente dal porto e il biglietto di andata e ritorno costa circa 4 euro.

Sapori che raccontano storie

La cucina bahiana è un capitolo a sé, un’esperienza sensoriale che affonda le radici nella tradizione africana rielaborata con ingredienti locali. L’acarajé, frittella di fagioli fradinho fritta nell’olio di dendê e farcita con vatapá e carurú, è il cibo da strada per eccellenza. Le bahiane che lo preparano, riconoscibili dai loro abiti bianchi tradizionali, sono un’istituzione: uno di questi bocconi sostanziosi costa tra 1,50 e 2,50 euro.

Per un pasto seduti, i ristoranti a peso (self-service a buffet dove si paga in base al peso del piatto) sono la soluzione ideale per assaggiare molteplici specialità locali spendendo tra gli 8 e i 12 euro per un pasto completo. Cercateli nelle zone residenziali piuttosto che nei quartieri turistici: la qualità sarà superiore e i prezzi più onesti.

Dormire bene spendendo poco

Salvador offre un’ampia gamma di sistemazioni per tutte le tasche. Le pousadas, piccole locande a gestione familiare, rappresentano il compromesso ideale tra comfort e autenticità. Nel Pelourinho troverete camere doppie in strutture pulite e accoglienti a partire da 25-35 euro a notte, spesso con colazione inclusa. Evitate le strutture direttamente sulla piazza principale, dove i prezzi si gonfiano senza un reale miglioramento della qualità.

Per soggiorni più lunghi, i quartieri di Barra o Ondina offrono appartamenti in affitto a tariffe mensili vantaggiose, perfetti per chi desidera vivere come un locale. In questi quartieri troverete anche supermercati ben forniti dove fare la spesa permette di risparmiare ulteriormente sui pasti.

Muoversi con intelligenza

Il sistema di trasporto pubblico di Salvador è efficiente e capillare. Gli autobus collegano praticamente ogni punto della città, anche se può sembrare inizialmente caotico. Una carta ricaricabile per i mezzi pubblici semplifica gli spostamenti e fa risparmiare qualche centesimo rispetto al pagamento in contanti. Per tratte specifiche o ritorni serali, i taxi o le app di ride-sharing sono sicuri e convenienti: una corsa media in città costa tra i 5 e i 10 euro.

Salvador è divisa in due livelli: la città alta (Cidade Alta) e la città bassa (Cidade Baixa), collegate dal celebre Elevador Lacerda, un ascensore art déco del 1873 che rappresenta un’attrazione di per sé. Il biglietto costa pochi centesimi ed evita faticose salite.

Ritmi e tradizioni

Gennaio è ricco di eventi culturali che precedono il Carnevale. Le prove dei blocchi (gruppi carnevaleschi) cominciano già in questo periodo e assistere a una di queste prove aperte è un’esperienza autentica e gratuita. Il ritmo del samba-reggae e dell’axé music accompagnerà le vostre passeggiate serali, mentre nelle piazze del Pelourinho spesso si tengono spettacoli di capoeira che mescolano danza, musica e arte marziale in una performance ipnotica.

Per chi desidera approfondire, alcuni terreiros (luoghi di culto del Candomblé) accolgono rispettosamente i visitatori durante le cerimonie pubbliche. Informatevi presso l’ufficio turistico sulle modalità corrette per partecipare: è un privilegio assistere a questi rituali carichi di energia e spiritualità, ma richiede discrezione e rispetto assoluto.

Consigli pratici per viaggiatori esperti

Salvador è generalmente sicura, ma come in ogni grande città richiede le normali precauzioni. Evitate di ostentare oggetti di valore, utilizzate borse a tracolla ben chiuse e dopo il tramonto preferite taxi o ridesharing agli spostamenti a piedi in zone isolate. Il centro storico è ben presidiato e sicuro anche di sera, quando si anima maggiormente.

Portate con voi crema solare ad alta protezione e un cappello: il sole tropicale di gennaio è potente. L’idratazione è fondamentale, e l’acqua di cocco venduta ovunque (circa 1 euro) è perfetta per reintegrare sali minerali divertendosi.

Gennaio segna l’inizio del nuovo anno con energia positiva e speranza. Salvador vi accoglierà con il suo calore umano prima ancora che con quello del clima, regalandovi un’esperienza di viaggio che va oltre il semplice turismo. Qui ogni angolo sussurra storie di resistenza, fusione culturale e gioia di vivere, ingredienti che rendono questo viaggio indimenticabile a qualsiasi età, ma particolarmente significativo per chi sa apprezzare la profondità dietro la bellezza superficiale.

A gennaio preferiresti Salvador o una meta europea?
Salvador sotto il sole tropicale
Capitali europee invernali
Montagna per sciare
Resto a casa al caldo
Dipende dal budget

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