Questo borgo medievale della Croazia a gennaio costa pochissimo e nasconde tesori che i turisti estivi non vedranno mai

Quando si pensa alla Croazia, la mente corre immediatamente alle spiagge affollate della Dalmazia e alle acque cristalline dell’estate adriatica. Eppure, gennaio rivela un volto completamente diverso di questo paese: quello autentico, silenzioso e straordinariamente affascinante dell’entroterra istriano. Motovun, arroccata sulla cima di una collina che domina la valle del fiume Quieto, è una di quelle destinazioni che sembrano sospese nel tempo, perfetta per chi cerca un’esperienza di viaggio introspettiva e lontana dalle rotte battute. Un weekend qui, durante il mese più freddo dell’anno, significa immergersi in un’atmosfera medievale avvolta dalla nebbia, scoprire tradizioni enogastronomiche uniche e godere di una pace quasi irreale.

Perché gennaio è il momento ideale per Motovun

Visitare questa cittadina fortificata in pieno inverno potrebbe sembrare una scelta insolita, ma è proprio questa la sua forza. Gennaio trasforma Motovun in un borgo da fiaba: le mura medievali emergono dalle brume mattutine che avvolgono i vigneti e i boschi di tartufi circostanti, creando scenari degni di un dipinto fiammingo. Le strade lastricate, normalmente affollate durante il celebre festival cinematografico estivo, sono praticamente deserte, permettendoti di assaporare ogni angolo con calma contemplativa.

Le temperature oscillano tra i 2 e i 10 gradi, rendendo necessario un abbigliamento a strati ma nulla di proibitivo per chi è abituato agli inverni italiani. Anzi, questo clima fresco è l’alleato perfetto per lunghe passeggiate nei boschi alla ricerca di tartufi o per esplorare le colline circostanti senza soffrire il caldo.

Cosa vedere nel cuore medievale di Motovun

Il centro storico di Motovun è racchiuso all’interno di una doppia cerchia di mura medievali, con tre porte d’accesso che conducono al nucleo più antico. L’ingresso principale, attraverso la porta inferiore, ti accoglie con una scalinata che sembra condurti in un’altra epoca. Durante l’inverno, il silenzio amplifica ogni tuo passo sulle pietre consumate dai secoli.

La piazza principale, dominata dalla chiesa parrocchiale di Santo Stefano, è il cuore pulsante del borgo. Da qui, la vista spazia su un panorama mozzafiato: il paesaggio istriano si estende a perdita d’occhio, con vigneti addormentati, boschi di querce e una campagna punteggiata da piccoli villaggi. In gennaio, quando la vegetazione è spoglia e l’aria è tersa, la visibilità raggiunge distanze sorprendenti, permettendo di scorgere persino il mare Adriatico nelle giornate più limpide.

Il campanile della chiesa, costruito nel XVII secolo, merita la fatica della salita: da lassù, la prospettiva sulla valle del Quieto assume connotati quasi mistici, soprattutto al tramonto quando le ultime luci del giorno tingono di rosa e arancio le nebbie che si addensano nei fondovalle.

Esperienze invernali autentiche

Gennaio è il mese del tartufo bianco per eccellenza, e Motovun si trova al centro della regione tартуфicola più importante della Croazia. Nei boschi circostanti, soprattutto nella foresta di Montona, crescono questi preziosi funghi che rappresentano uno dei pilastri dell’economia locale. Diverse piccole aziende agricole della zona organizzano esperienze di ricerca del tartufo con cani addestrati: un’attività che in gennaio ha un fascino particolare, quando il sottobosco umido e il clima fresco creano le condizioni ideali.

Il costo di queste esperienze varia generalmente tra i 30 e i 50 euro a persona, una spesa assolutamente giustificata considerando la possibilità di vivere un’esperienza autentica e di apprendere tecniche tramandate da generazioni. Spesso queste uscite si concludono con degustazioni casalinghe dove assaggiare i tartufi appena raccolti.

Un’altra attività da non perdere è percorrere la Parenzana, la vecchia ferrovia che collegava Trieste a Parenzo e che oggi è diventata una pista ciclabile e pedonale lunga oltre 120 chilometri. Il tratto che attraversa la zona di Motovun regala panorami straordinari e, in gennaio, la possibilità di camminare in totale solitudine immersi nella natura.

Dove dormire spendendo poco

Gennaio rappresenta la bassa stagione assoluta per l’Istria, e questo si traduce in tariffe decisamente vantaggiose. Fuori dalle mura di Motovun, nella parte più moderna del paese, troverai appartamenti privati e pensioni a conduzione familiare dove è possibile soggiornare con circa 30-40 euro a notte. Molti proprietari, pur di non lasciare vuote le strutture, sono disponibili a trattare sul prezzo, soprattutto se prenoti direttamente contattandoli.

All’interno delle mura, alcune dimore storiche trasformate in piccole strutture ricettive applicano tariffe invernali che possono arrivare anche a 50-60 euro a notte per una camera doppia, con l’enorme vantaggio di svegliarsi nel cuore pulsante del borgo medievale.

Un’alternativa ancora più economica è cercare sistemazione nei villaggi limitrofi come Livade o Oprtalj, distanti pochi chilometri ma con prezzi che possono scendere sotto i 30 euro a notte. Da lì, raggiungere Motovun è questione di pochi minuti in auto o con i bus locali.

Come muoversi e spostarsi

L’Istria interna è facilmente raggiungibile dall’Italia: da Trieste, Motovun dista circa un’ora e mezza di auto attraverso strade panoramiche che attraversano il Carso e poi scendono verso le colline istriane. Per chi viaggia senza auto propria, esistono collegamenti in autobus da Pola e Rovigno, ma gli orari invernali sono ridotti quindi conviene pianificare gli spostamenti in anticipo.

Una volta arrivato a Motovun, il borgo si visita esclusivamente a piedi: le auto vanno lasciate nel parcheggio sotto le mura (gratuito in inverno). Per esplorare i dintorni, se non hai un’auto, valuta il noleggio di una bicicletta presso i pochi negozi aperti anche in gennaio: i costi si aggirano intorno ai 10-15 euro al giorno.

Dove e cosa mangiare risparmiando

La gastronomia istriana è un capitolo a sé, un meraviglioso intreccio di influenze italiane, slave e mitteleuropee. A Motovun, anche i ristoranti più turistici praticano prezzi decisamente accessibili in gennaio. Un pasto completo in una konoba tradizionale costa mediamente 15-20 euro, includendo un primo piatto abbondante, un contorno e un bicchiere di vino locale.

I piatti da non perdere sono la pasta fatta in casa con tartufo (i fuži o i pljukanci), il manzo all’istriana, la zuppa di orzo e fagioli, e naturalmente qualsiasi preparazione che includa il tartufo nero, più economico del bianco ma ugualmente saporito. Le porzioni sono generose e spesso un primo piatto può bastare come pasto completo.

Per risparmiare ulteriormente, cerca le piccole taverne nei borghi vicini piuttosto che nei ristoranti del centro storico di Motovun. A Livade, per esempio, troverai locali frequentati principalmente da residenti dove i prezzi sono ancora più contenuti e l’atmosfera è assolutamente autentica.

Non dimenticare di visitare qualche cantina: l’Istria produce vini eccellenti come la Malvasia e il Teran, e molte cantine offrono degustazioni gratuite o a prezzi simbolici (3-5 euro) durante i mesi invernali, quando cercano di attirare i pochi visitatori presenti nella zona.

Consigli pratici per il viaggiatore solitario

Viaggiare da soli a Motovun in gennaio è un’esperienza particolarmente adatta alla riflessione e alla disconnessione. Il ritmo lento del borgo, la scarsità di turisti e l’atmosfera raccolta creano le condizioni perfette per riconnettersi con se stessi. Porta con te un buon libro da leggere seduto in qualche caffè con vista sulla vallata, oppure semplicemente goditi il lusso di camminare senza meta tra le viuzze medievali.

La maggior parte degli abitanti parla italiano, retaggio della lunga storia comune tra queste terre e la penisola, quindi non avrai difficoltà a comunicare. Le persone sono particolarmente disponibili e curiose verso i rari visitatori invernali: non esitare a chiedere consigli o a fermarti per una chiacchierata.

Ricorda di portare contanti: molte piccole attività e strutture familiari non accettano carte di credito, e i bancomat nel borgo sono limitati. La Croazia, pur essendo entrata nell’euro nel 2023, mantiene ancora alcune abitudini da economia di contante, soprattutto nei piccoli centri e fuori stagione.

Un weekend a Motovun in gennaio è un piccolo atto di ribellione contro il turismo di massa, un’occasione per scoprire che viaggiare low-cost non significa rinunciare alla qualità, ma piuttosto saper cogliere le opportunità nei momenti meno ovvi. Questa collina istriana, avvolta nelle sue nebbie invernali, ti aspetta per regalarti un’esperienza di viaggio che ricorderai non per gli scatti Instagram, ma per le sensazioni autentiche e i ritmi umani che solo i luoghi poco battuti sanno ancora offrire.

Quale esperienza invernale a Motovun ti attira di più?
Cercare tartufi nei boschi nebbiosi
Camminare solitario sulla Parenzana
Perdersi tra le mura medievali
Degustare vini nelle cantine istriane
Ammirare l'alba dalla piazza

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